Linee Guida Del Movimento




MOVIMENTO NAZIONALE CRISTIANO LIBERALE

Dinnanzi ad una delle crisi più profonde del nostro tempo, ci siamo costituiti in Movimento per rispondere, con grande senso di responsabilità, alla sfida che una società profondamente lacerata e mal governata pone a quelle persone che cercano una via nuova per rimuovere le barriere che si oppongono al diritto di cittadinanza, di partecipazione e di piena realizzazione di ogni uomo. Di contro, mentre crescono le diseguaglianze economiche e sociali, l’incertezza per il lavoro, la preoccupazione di un futuro senza prospettive per i giovani, la politica dei partiti reagisce chiudendosi in comportamenti autoreferenziali e sempre più lontana dai bisogni reali della “persona” nella sua interezza.
Ancora oggi molti italiani, soprattutto nel meridione d’Italia, cercano una via d’uscita dalle loro difficoltà frequentando le segreterie degli uomini politici, dimenticando che le loro richieste non devono essere considerate come favori personali ma, bensì, come diritti. Occorre creare una coscienza sociale che ricordi agli uomini quali sono i loro diritti ed i loro doveri. È compito dello Stato rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
Una delle obiezioni più frequenti che vengono avanzate dai cittadini è racchiusa nella frase che riporta esattamente le perplessità di chi vuol credere in una politica pura e trasparente: “Ma chi è che si dedica alla politica per gli altri e non pensa ad un tornaconto personale?”
Pur essendo portati a condividere tale perplessità occorre pensare e farsi guidare da illustri esempi che hanno dimostrato come la nostra società possa essere ben governata anteponendo l’interesse collettivo a quello personale.
Il pensiero e l’opera di Giorgio La Pira sono un fulgido esempio di un uomo dedicato agli altri e che ha fatto della propria vita una missione per il bene dei propri simili.
Pensando a La Pira la prima grande lezione che egli ci dà è questa: l'impegno del politico deve essere quello di dare dignità ad ogni persona, partendo dai più deboli e dai più poveri: infatti quando sono tutelati i più deboli e i più poveri, la politica è sana perché è libera da interessi di parte e dalla logica del potere.
Oggi, nel mondo della politica, capita raramente (o non capita più) di sentire simili discorsi: eppure un vero politico (e, se è un politico cristiano, ha mille ragioni in più per farlo) non dovrebbe rinunciare all'impegno di difendere le categorie più deboli. Infatti la politica, cioè l'arte di amministrare la Cosa Pubblica, deve preoccuparsi di dare a tutti un posto di dignità nella città: ogni emarginazione è un fallimento della politica.
La sfida non sta soltanto nella crescita globale del benessere, ma nella corretta ed equa sua distribuzione in modo che la Comunità sia una vera grande famiglia.
Oggi c’è la necessità di avere una Politica fatta di ideali, di valori, di impegno costante, di rispetto, di partecipazione, una politica civile, cioè attenta alle evoluzioni della Società, oltre che a se stessa; una Politica democratica, volta a rappresentare sempre gli interessi dei cittadini, facendoli partecipare alle decisioni che vengono assunte; una Politica comunicativa, capace di farsi comprendere, di farsi ascoltare ed ascoltare.
Una Politica aperta al dialogo, coraggiosa, moderna e libera, ove ci sia spazio e rispetto per le ragioni degli altri, ma che sappia decidere, una politica attenta ai problemi di ogni giorno, alle questioni con cui noi tutti ci imbattiamo nell’arco della nostra vita e della nostra attività di cittadini, o di cittadini impegnati nelle Istituzioni.
Una buona Politica non può prescindere dalla morale che non è riferita solo al rubare, obbligo assoluto da rispettare per il politico, ma la buona politica non può nemmeno prescindere da un’etica dei comportamenti. Non esiste una morale pubblica ed una morale privata. Privato e pubblico sono le facce di una stessa medaglia.
Se la politica continuerà a prescindere dall’etica, l'inevitabile conseguenza sarà il fatto che essa rimarrà sempre una pura espressione di potere.
Infatti oggi ciò che più manca alla Politica italiana è la dimensione ETICA.
Quell' etica che ha come obiettivo il soddisfacimento dei bisogni di tutti i cittadini, permettendo a tutti una vita dignitosa, eliminando privilegi, garantendone, nella diversità, l’uguaglianza. Oggi la politica come polis èthikòs o gestione etica della società deve imporsi un compito ben preciso, quello di portare all'interno della vita sociale i diritti individuali e collettivi, cioè deve darsi un’Anima.
Vogliamo che si sostituisca il punto di vista soggettivo, cioè quello della individualità, con uno che vada oltre il personalismo. È l'Etica il punto d'equilibrio che permette alla politica di essere una creatrice di Armonia, finalizzata al miglioramento dei rapporti umani.
Tutti, nessuno escluso, hanno il diritto e il dovere di impegnarsi in campo politico. Naturalmente, ognuno lo farà con modalità diverse, secondo la sua situazione e le sue attitudini; ma nessuno può rimanere estraneo a questo importante compito.
Vogliamo una Società fondata sul merito e non sulle parentele, sulle amicizie o sulle conoscenze, che da sempre lasciano fuori i migliori a favore dei più protetti.
Nel pensiero di La Pira troviamo quelli che il Movimento ritiene i cardini fondamentali a cui rivolgere il proprio interesse e la propria opera: I giovani, La Famiglia, Gli Anziani e Gli Emarginati.
Per potere percorrere e raggiungere risultati che vengano incontro alle esigenze delle categorie citate occorre che nel comportamento politico vi sia un condotta etica che consenta una reale coerenza non fatta solo di parole ma soprattutto di opere concrete.
La prima vera dimostrazione di etica sarà la minuziosa ricerca delle persone i cui valori consentiranno di dividere gli ideali e con cui creare una nuova società ispirata alla correttezza, alla trasparenza ed al rispetto della dignità umana.
Il nostro sarà un Movimento formato da persone che hanno e rispettano l’etica e che facciano della legalità, della giustizia e della trasparenza una bandiera che può sventolare alta nel cielo.
Il nostro impegno sarà quello della politica per la politica e non dell’affare per l’affare.
Con il vero impegno a favore di tutti si potranno raggiungere i risultati sperati dai giovani, dalle famiglie e dagli anziani.
Per potere attuare ciò occorrono “Persone” che abbiano: Passione, Senso di Responsabilità, Lungimiranza.
Persone che non si demotivino di fronte alle difficoltà ma che abbiano vivo in loro il pensiero di saper sempre lottare e resistere ad ogni ostacolo pur di raggiungere il bene comune.
L’Italia è un Paese con notevoli risorse e ricchezze, differenziate da regione a regione.
Occorre che chi governa utilizzi queste risorse con il supporto dell’esperienza degli anziani, la voglia di fare e l’intuitività dei giovani.
Il movimento basa la sua forza sull’applicazione delle concettualità espresse e auspica che i propri aderenti abbiano quale riferimento l’essere Cristiani, Liberali e Laici.
Cristiani perché essere cristiano consiste, prima ancora che del culto e della pratica religiosa, nell’uniformare il modo di pensare ai valori della cristianità rappresentati dall’amore per il prossimo, dalla giustizia e dalla correttezza. Prima che nell'affetto si deve avere una identificazione nella mente. Solo quando una persona farà propria l'impostazione della vita nelle sue varie sfaccettature quali: rispettare l’essere individuale, rispettare la società e la famiglia ed avere una sana ed onesta azione politica, solo allora quell'individuo potrà dirsi cristiano.
L’essere cristiano non può definirsi “titolo di merito” poiché anche i non credenti hanno diritto ad eguale considerazione se fanno propri i valori che esprimono il senso dell’amore per il prossimo, della giustizia e della correttezza.
Laici perché per “essere laici” si intende essere tolleranti e rispettosi, essere dubbiosi anche in riferimento alle proprie certezze, avere capacità di credere fortemente in alcuni valori sapendo che ne esistono altri, di non confondere il pensiero e l’autentico sentimento con la convinzione fanatica e con le viscerali reazioni emotive.
Liberali perché occorre considerare il concetto più laico di democrazia come razionalizzazione etica della vita sociale: il suo fondamento è la persona (da qui il richiamo ai diritti, come espressione della sua dignità); il suo metodo è il pluralismo di tipo collaborativo e non disgregante, e il suo fine è la pace non come assenza di conflitti ma come capacita di risolverli in modo non violento anche attraverso organismi internazionali. La nuova sfida è, dunque, quella della società complessa, caratterizzata dalla tentazione del relativismo. Da qui l'attenzione riservata al problema del rapporto tra verità e libertà e al significato della tolleranza. Questa non va intesa come sopportazione (che nasconde l'integralismo) nè come indifferenza (che approda allo scetticismo), ma come dialogo che si realizza nell'amicizia, cioè nel confronto e nella collaborazione.
Chiunque riterrà di far proprio quanto contenuto nella Carta Valori, potrà far parte a pieno titolo del Movimento, collaborando con lo stesso affinché i propositi vengano realizzati per la costruzione di una società in cui tutti gli uomini siano il centro fondamentale ed energico della stessa nel rispetto di ogni singola individualità.